Chi siamo

Correva l’anno 1976, l’Italia viveva i cosiddetti “anni di piombo”, Bearzot diventava tecnico della nazionale di calcio, a Londra emergevano i primi gruppi punk. Lontano da tutto ciò, a Roccella Jonica, un gruppo formato da quattro giovani vogliosi di nuove avventure e di sperimentare cose nuove, scoprì il fascino delle “radio libere”, il fenomeno delle piccole emittenti locali che si presentava in un panorama radiotelevisivo monopolizzato dalla Rai.

I quattro, (Pietro Commisso, Domenico Lombardo, Luciano e Pino Misiti), misero insieme la misera somma di 20 mila lire ciascuno e con questo “budget” iniziale acquistarono un minuscolo trasmettitore FM la cui potenza si aggirava si e no sui 2 watt. “Ancora oggi, ci si ricorda l’emozione della prima accensione “dell’apparato” seguita, subito dopo, dalla verifica con autoradio della copertura completa del territorio delimitato dal quartiere”.

E’ passato quasi un quarto di secolo d’allora.

Radio Roccella continua ad essere un’emittente presente nell’etere calabrese e a crescere mantenendo lo spirito d’allora: passione, volontariato e qualche volta anche sacrifici economici dei 25 soci e degli oltre 20 collaboratori esterni. Fin dalla sua costituzione ufficiale, datata 1977, R.R. ha voluto orientare la propria programmazione verso il mondo si musicale, ma anche e soprattutto della cultura e dell’informazione, costituendo appunto come gruppo editore della Radio, un’associazione culturale che raggruppa oggi i 12 soci fondatori a cui nel corso degli anni se ne sono aggiunti altri 13.

L’Associazione Culturale “Radio TeleRoccella”, nasce proprio di supporto per la gestione ottimale dell’emittente, e si dota di strumenti, quali lo statuto e gli organi direttivi, che possono indirizzare l’emittente verso le tematiche legate soprattutto al territorio.

L’emittente ha sede a Roccella Jonica (RC), una ridente cittadina di 8 mila abitanti dalle origini chiaramente medioevali (famosi sono i ruderi ancora oggi visibili e visitabili di un castello risalente all’anno 1200 che sovrasta l’abitato) che si affaccia sul mar Jonio. Roccella Jonica è la città dove ogni anno si svolge l’ormai noto Festival internazionale del jazz “Rumori Mediterranei”. La cittadina ospita un moderno porto turistico peschereccio da seicento posti barca, un auditorium al coperto con ottocento posti a sedere, un teatro all’aperto situato alle pendici del castello con 2 mila posti a sedere, oltre a numerosi stabilimenti balneari. Principale economia del paese è appunto il turismo ed in misura minore il commercio.

Attraverso un impianto collinare di ripetizione il segnale dell’emittente può essere chiaramente ascoltato da Punta Stilo (a nord) fino a Capo Spartivento (a sud) entroterra compreso. Il territorio che si riesce a coprire abbraccia grossi centri della cosiddetta “Locride”. In questo territorio sono compresi comuni quali Bovalino, Gioiosa Jonica, Locri, Riace (la città dei famosi Bronzi), Siderno, Stilo, ecc..

Dal mese di marzo del 1999, l’emittente è entrata a far parte del circuito “POPOLARE NETWORK”, una scelta questa, voluta dal nuovo gruppo dirigente dell’Associazione: “Siamo fieri di essere la prima radio in Calabria a diffondere il segnale del network e soprattutto pensiamo che così facendo possiamo contribuire a colmare, con l’informazione di Popolare, una lacuna per il territorio appagando la sete, che pure esiste, di informazione alternativa ai canali tradizionali.”

Nella programmazione dell’Emittente il network si intercala con 8 edizioni di un giornale locale, 3 edizioni di un giornale sportivo a carattere locale, programmi culturali e dibattiti in studio, approfondimenti tematici sulla politica locale e sul territorio, 2 grandi appuntamenti con una trasmissione che si occupa dello sport dilettantistico locale con collegamenti in diretta, interviste e commenti al sabato e alla domenica pomeriggio.

Naturalmente Radio Roccella non si limita solo allo sport o a programmi informativi. Per quanto attiene alle selezioni musicali, l’emittente jonica ha rafforzato la propria identità, superando i canoni tradizionali dell’easy-listening e dando spazio a jazz, funk, fusion, soprattutto nell’appuntamento pomeridiano e notturno.

storyOggi, quindi, Radio Roccella riesce a far prevalere l’elemento persona sull’asetticità tipica della grande radiofonia nazionale con una programmazione non banale ma incastonata nel radicamento della cultura e delle tradizioni locali. Tutto ciò è stato possibile grazie all’impostazione societaria che, se da un lato ha impedito uno sviluppo forse più accelerato dei mezzi e delle tecnologie, dall’altro ha permesso la gestione di un’emittente radiofonica nel segno del volontariato e della passione per il mezzo radiofonico, lontano quindi, da concetti legati ad un’ottica di sviluppo di tipo commerciale. “Ci unisce soltanto la voglia ormai ultraventennale di fare radio. L’impostazione statutaria che ci siamo dati evita il pericolo che qualcuno possa pensare ad uno sfruttamento commerciale dell’emittente”.

La scelta di essere una emittente con concessione a “carattere comunitario” è stata attentamente valutata e voluta proprio in quest’ottica.

Gli studi di trasmissione sono stati rinnovati nel luglio del 2005 sia nelle strutture logistiche che nella strumentazione tecnica che offre quanto di più innovativo e moderno possa esistere sul mercato.